giovedì 5 febbraio 2015

10 cose da fare con i bambini (e non solo) a Lana e dintorni

In Alto Adige ci sono nata e ci vivo da 36 anni. Da quasi due, abbiamo realizzato il sogno di spostarci in una piccola cittadina per rallentare i ritmi, anche se forse con i bambini i tempi in realtà non rallentano mai.

Lana, a pochi chilometri da Merano è diventata la nostra casa. E' una piccola cittadina non più paese, ma nemmeno ancora città, insomma la diminsione ideale. Un luogo immerso nei meleti e circondato da Waalweg.
La proposta di giochiamo alle Insider di Trippando mi è sembrata una bella idea per consigliare 10 luoghi da visitare con i bambini e non solo, quando magari vi capiterà di venire da queste parti.
Vorrei raccontravi dove vivo attraverso dieci luoghi che immergeranno i vostri sensi nel piacere di essere in una terra rigogliosa di boschi, di tradizioni e di spazi attenti alla famiglia.

Probabilmente questa top ten è un pò sui generis, ma sono i luoghi che ho nel cuore e dove sicuramente accompagnerei un amico. 

La bellezza dei boschi, il sapore delle cene tipiche, il rumore dei ruscelli, il contatto con la terra ed i sentieri, il profumo dei meleti e delle vigne. Ecco qua:

VISTA:

1. MONTE SAN VIGILIO - VIGILJOCH



Dietro casa nostra si erge il monte san Vigilio è raggiungibile solo con la funivia o a piedi da Lana, Cermes o Rio Lagundo, ma non in auto. D'estate si fanno belle passeggiate o parapendio, mentre in inverno è un paradiso per lo sci e per slittare.

immagine presa da http://www.vigilio.com
2.MERANO 2000

Dove si può andare a slittare sia in inverno che in estate!
Eh si noi riusciamo a godersi una bella slittata senza neve anche in agosto, o a dirla tutta anche quest'inverno visto che di neve se ne è vista veramente poca. 
Qui si trova l'Alpinbob un binario di slittino di 1.1 km che scende a valle per un dislivello di 150m in pochi minuti. A quanto dicono i miei coraggiosi di casa è super divertente e Matilde non voleva più scendere... ma per chi non amasse la velocità si può godere anche di meravigliose passeggiate.

Merano 2000 si raggiunge facilmente con la funivia, dove alla stazione a valle si arriva comodomante con un autobus di linea che parte dal centro di Merano. 

immagine presa da merano2000.com

















3.DORF TIROL
immagine presa da comune.merano.it

Se non soffrite di vertigini e non siete mai stati su una seggiovia, vi consiglio di visitare Dorf Tirol (tirolo) salendo da Merano.
Il paesino sovrasta la città da una collina dove è possibile osservare il panorama del burgraviato e l'imboccatura della Val venosta. E' meraviglioso e soleggiatissimo anche nelle fredde giornate invernali.


Vi si trova un bellissimo parco ed un maestoso castello dove al suo interno potete trovare un centro di recupero avifauna che si occupa della protezione degli uccelli  dei rapaci e che offre nel fine settimana per le scuole o nel week end dimostrazioni di volo.

immagine presa da centro recupero avifauna

 4. ERLEBNIS KRANZELHOF

immagine presa da kranzelhof.it

Tra Cermes e Lana si trova una cantina vinicola Karanzelhof, dove al suo interno i proprietari hanno creato un vero e proprio giardino di labirinti. L'idea è nata dal presupposto di creare un opera d'arte in continua trasformazione. Per i bambini è una buona occasione per crescere giocando in mezzo alla natura.




GUSTO:

5. PFEFFERLECHNER

immagine presa daPfefferlechner.it

Una piccola oasi a Lana. Questa osteria contadina ha un biergarten immerso nel verde con gli animali ed uno spazio dove i bambini possono giocare, è il luogo ideale dove staccare la spina dopo una bella camminata ed assaporare una buona birra di loro produzione; mentre all'interno si trova la stube (taverna) con vista sulla stalla. Da noi questi locali vengono chiamati Buschenschank, poichè una legge dell'imperatore Giuseppe II regolava le aperture delle osterie soltanto per alcuni mesi dell'anno. L'apertura era segnalata al passante con un rametto (Buschen) appeso all'uscio.


6. HAPPM PAPPM

immagine presa da happmpappm.com

 Volete non fermarvi a mangiare un wurstel in un tipico Wurtelstand? O meglio detto nel gergo della "strada" altoatesino da un pomfrittaro (da pommes frites)
Il più carino in zona è sicuramente l'Happm pappm si trova alla rotonda di Marlengo. Ora hanno aperto anche un locale qui a Lana dove in una simpatica atmosfera anni '50 si possono mangiare dei buonissimi burger, wurstel, currywurst ma anche piatti vegetariani.

immagine presa da happmpappm.com

 SUONO:

7. WAALWEG

 Introno a noi si dipanano numerosi sentieri che abbracciano tutta la conca di Merano. Queste passeggiate sono chiamate Waalweg ovvero sentieri vicino ai canali d'irrigazioni. Danno la possibilità a tutti di essere praticati poiche sono in piano e non vi sono molti dislivelli. Questi sentieri uniscono tra loro le 11 roggie del territorio meranese: la roggia di Lagundo, Caines, Rifiano, Maia, Scena, Lana, Cermes, Marlengo, Parcines, Rablà, Waldburg.



















8. LA CASCATA DI PARCINES

A chilometri da Lana si trova il paese di Parcines che vanta la più alta cascata dell'alto adige con i suoi 97 metri di altezza. Questo spettacolo è ancor più impressionante nel periodo del disgelo quando la portata di acqua aumenta. Il paesaggio che la circonda è splendido in quanto si tratta del Parco Naturale del Gruppo di Tessa, il più grande dei sette in Alto Adige.

immagine presa da alto-adige.com


OLFATTO

9.TRAUTTMANSDORF
 
immagine presa da trauttmansdorf.it

Questa è la meta più battuta in questa top ten. I  giardini trauttmansdorf vicino a Merano intrecciano  nei suoi 80 ambienti botanici, cultra e natura. Sono dei giardini meravigliosi con piante provenienti da tutto il mondo. Sono stati definiti nel 2005 “Parco più Bello d'Italia”, poichè offrono un connubio fra giardino botanico e attrazione ricreativa.  Vi sono molteplici stazioni multisensoriali distribuite sull'intero parco, vengono anche tunui eventi didattici per bambini e classi e nelle sere d'estate vengono anche organizzati concerti. Da non perdere ovviamente la fioritura in primavera.
10.SENTIERO DIDATTICO DEL CASTAGNO

Sopra Lana, si trova la località di Foiana dove si snoda, partendo dal centro del paese, il sentiero didattico del castagno. E' un sentiero circolare che ha come punto di partenza un castagno gigante che virtualmente ci conduce verso dieci stazioni tematiche che ci raccontano la vita del castagno.
In autunno il profumo delle castagne arrostite sul fuoco, che si si sente uscire dalle cucine dei masi e delle case, caratterizzano questo percorso.

quest'opera d'arte raffigura il cesto in cui una volta cotte le castagne vengono messe e girate per essere sbucciate



venerdì 26 settembre 2014

conserva di dolcezze: marmellata di mirtilli rossi

 
L'autunno è arrivato con il suo carico di bronchiti e di raffreddori da primo freddo.
Nonostante l'estate non sia stata delle migliori per le nostre piante e per l'orto, abbiamo cercato di conservare un po' di dolcezza e di sole per il lungo inverno con un po' di marmellata e di passata di pomodoro.
 
Quest'anno abbiamo sperimentato la marmellata di mirtilli rossi, tanto usata da noi in alto Adige per accompagnare il kaiserschmarrn (frittata dolce con uvetta), oppure conosciuta per le famose polpette Ikea.
 
Per prepararla non ci vuole poi molto ed il successo è garantito, se piacciono marmellate non troppo dolci.
 
INGREDIENTI:
2 kg mirtilli rossi
1,5 kg zucchero di canna
 
Lavare bene i mirtilli rossi e cuocerli insieme allo zucchero per una 50 di minuti, mescolando di tanto in tanto. Utilizzare un mixer da cucina per frullare a metà cottura un po' i piccoli frutti per raggiungere la consistenza desiderata.
 
Io ho utilizzato il bimby e suddiviso la cottura della marmellata in due volte. Utilizzando per 50 min la velocità 1 a 100 gradi. A metà cottura ho frullato per 15 secondi a velocità 5.
 
Nel frattempo ho sterilizzato i vasi in una pentola avvolti in strofinacci da cucina. Una volta pronta, la marmellata l'ho versata al loro interno, per poi completare la sterilizzazione per una ventina di minuti.
 
 
 
 
 

martedì 23 settembre 2014

Revisione, Restayling e riciclocreativo di una trentaseiennechenonlidimostra (ma chi lo dice poi??)


Il silenzio è di chi latita, di chi lavora, oppure dorme e non piglia pesci. Oppure di chi come me si è trovata in un vuoto cosmico, di idee, stimoli o più semplicemente di voglia di fare.

Quando l'ora della "revisione" (fisica ed intellettuale) arriva, hai un decimo di secondo per accorgertene. Ti senti come spinta verso "l'infinito ed oltre" (nel mio caso è bastato qualche metro) e ti rendi conto che il controllo su tutto proprio non ce l'abbiamo.

Basta un piccolo tamponamento, subito nel mio caso, per attivare oltre alla revisione della nostra macchinina anche quella della trentaseiennechenonlidimostra. 8)

Non sono mai stata un'amante della fisica e della chimica, ma devo dire che sulla pratica il concetto di reazione a catena o anche detto EFFETTO VALANGA, in questi mesetti l'ho capito bene, anzi benebenebene.

La mia cervicale, grazie ad un TANA LIBERA TUTTI ha svegliato tutti gli acciacchi nascosti e tenuti fino ad ora ben a bada.

Mi son detta e forse se l'è chiesto anche mio marito ;) se non fosse il caso di rottamare, ma che se pò  a trentasei anni avere cervicale, vene, schiena, testa ko???

Altro che restayling qui o si rottama oppure si attiva un sano e potente riciclo creativo.
Qualcosa va sicuramente recuperato, ma molto è sicuramente da trasformare, con divertimento e un pò di creatività. 

mercoledì 19 febbraio 2014

MuSe di trento, al museo delle scienze a portata di bimbi


Non siamo i turisti perfetti, quelli della partenza intelligente, del tutto organizzato, anzi generalmente il we ci concediamo, quando i piccoli ce lo permettono, qualche ora di sonno (mai dopo le 8:30) e una lenta colazione. Ed è proprio in quel momento che decidiamo il da farsi per la giornata.

Le giornate ormai si susseguono uggiose, non c'è tanto spazio per grandi passeggiate ed il raffreddore perenne non ci permette nemmeno una bella sguazzata in piscina.
Quindi domenica scorsa ne abbiamo approfittato per visitare il MuSe il museo delle scienze di Trento.

Era un po' che volevamo andarci e devo dire che ne è valsa la pena, nonostante la fila di un'ora e mezza... Vi consiglio quindi di prenotare o di non scegliere una giornata piovosa per andare :)

Il MuSe, progettato da Renzo Piano, ai miei occhi si presenta come una splendida struttura in vetro che bene si inserisce nel contesto ambientale.


È una struttura a più piani, che come è presentata nel percorso espositivo,  usa la metafora della montagna per spiegare la vita sulla terra.
Non fate come noi, ma iniziate dall'ultimo piano LE ALTE VETTE


dove tra giacchiai, attrezzatura da esploratori ed immagini meravigliose delle alte vette, si viene catturati dal mondo montagna.

Al terzo piano si scopre il labirinto della biodiversità alpina, incontrando gli animali dei boschi ed ascoltando i loro versi. Mi è sembrato un ambiente magico.



È stato possibile esplorare con i sensi il bosco...la parte che più è piaciuta alla mia piccola.


Scendendo si incontrano al secondo piano il padiglione della geologia delle dolomiti e delle risorse del sottosuolo ed al primo piano la prestoria alpina con tutta un aria dedicata alla biodiversità e sostenibilità ambientale.



Il piano terra e quello interrato, dove abbiamo trascorso la maggior parte del tempo, espone gli animali, dinosauri con le loro tracce, una piccola serra e le fantastiche postazioni interattive, dove giocando si sperimenta la scienza!






È stata una meravigliosa prima volta al museo, tante sono state le cose che abbiamo scoperto insieme.
Se anche voi volete portate i vostri bimbi, per un pomeriggio diverso dal solito, per festeggiare il loro compleanno o per passarci la notte (eh si avete capito bene, si può fare anche questo), il museo è facilmente raggiungibile sia in treno che in macchina, poiché neanche a 5 minuti a piedi si trovano due ampli parcheggi.

Se poi amate anche il cibo giapponese ed anche voi come noi vivete un po' alla giornata, facendo sperimentare un po' di tutto ai vostri bimbi, li vicino c'è anche un ristorante economico e super buono!















martedì 18 febbraio 2014

anch'io sono una pessima madre!


E per questa settimana ho già giocato la mia carta.
E' già perché per essere solo martedì dalla stanchezza, mi sembra di essere già a venerdì.
Dopo due notti in cui nessuno ha dormito, ovviamente si fa per dire, nel proprio letto, la pazienza anche di una mamma zen (non è comunque il mio caso) è completamente terminata.

Bimbo piccolo in fase dentizione, con moccole collose a seguito e super sbadatone, anche da fermo ogni spigolo è suo; bimba grande nervosa di giorno (dopo un giorno chiusa in casa scalpita come un puledro) e tosse notturna da spararsi...ed oggi ha avuto pure il coraggio di chiedermi "mamma ma perché sotto gli occhi sei un po verde?"

Tesoro di mamma 8(

In giornate come queste non ci sono scorciatoie ne super eroi in aiuto, solo trucchi di sopravvivenza:
  1. Chiudi gli occhi e non guardare! 
  2. Se non esce sangue e tutti e due continuano a lamentarsi forse non è niente di grave
  3. Peppa pig potrebbe essere una nuova cuginetta
  4. Se il vuoto del frigo è inversamente proporzionale al pienume del sacco della roba sporca, potresti aver inventato una nuova teoria fisico-matematica
  5. Anche i tortellini sono ricchi di verdure, avete guardato il ripieno??
  6. Il pigiama a quadri è un must per il look primavera estate 2014 ancche per la moda bimbi
  7. Il passeggino è un nuovo pezzo di arredamento moderno
  8. Un ottimo rimedio per la tosse è dormire insieme nel lettone
  9. I telecomandi aiutano l'aspetto sensoriale
  10. Il tappeto del salotto è un comodo fasciatoio

Pessima madre almeno per un giorno la settimana, infondo si potra' pure ogni tanto tirare il fiato. c'era una vodka ha proposto questo splendido club, dove raccontare tutti i nostri peccatucci, al momento non si apre la pagina ma potete trovare qui il link.

Ora vado, la carta si gioca una volta in settimana ed ora devo rimettersi al lavoro :)





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