mercoledì 11 maggio 2011

"I CARE" m'importa, ho a cuore

da raffaella, da mamma, da educatrice, da cittadina
penso spesso a come poter migliorare le cose.
Nel mio piccolo cerco attraverso azioni, gesti, scelte di attiavare il cambiamento.
Un cambiamento che possa permetterci e permettere di vivere meglio. A misura d'uomo.
Niente più di questo motto racchiude in se l'opportunità di poter fare la differenza per il bene comune.


Non credo nel potere di pochi, ma in quello di molti, dove l'unico obiettivo rimane la democrazia. Rappresentata da valori quali: la solidarietà, la convivenza, l'accoglienza incondizionata.

Ecco perchè vorrei condividere queste parole di Don Milani, incontrate in varie esperienze della mia vita e che ora per caso o per fortuna sono riuscita a rileggere dopo tanto.

" Un sacerdote che ingiuria un carcerato ha sempre torto. Tanto più se ingiuria chi è in carcere per un ideale. Non avevo bisogno di far notare queste cose ai miei ragazzi. Le avevano già intuite. E avevano anche intuito che ero ormai impegnato a dar loro una lezione di vita. Dovevo ben insegnare come un cittadino reagisce all'ingiustizia. Come ha libertà di parola e di stampa. Come il cristiano reagisce anche al sacerdote e perfino al vescovo che erra. Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto. Su una parete della nostra scuola c'è scritto grande: I CARE. E' il motto intraducibile dei giovani americani migliori. "Me ne importa, mi sta a cuore".
E' il contrario esatto del motto fascista "Me ne frego"".


"Non posso dire ai miei giovani, che l'unico modo d'amare la legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate.
Quando è l'ora non c'è scuola più grande che pagare di persona un'obiezione di coscienza. Cioè violare la legge di cui si ha coscienza che è cattiva e accettare la pena che essa prevede. Chi paga di persona testimonia che vuole la legge migliore, cioè che ama la legge più degli altri. Non capisco perché qualcuno possa confonderlo con l'anarchico. Preghiamo Dio che ci mandi molti giovani capaci di tanto... .
...Questa tecnica di amore costruttivo per la legge l'ho imparata insieme ai ragazzi mentre leggevamo il Critone, l'Apologia di Socrate, la vita del Signore nei quattro Vangeli, l'autobiografia di Gandhi, le lettere del pilota di Hiroshima...."

http://www.barbiana.it/opere_i_care.html

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