mercoledì 8 gennaio 2014

cenere ce né! che farne? ovvero riscaldamento a legna.


Quando ci siamo avventurati nella ristrutturazione di casa, abbiamo subito pensato di installare una stufa a legna per poterci riscaldare in questi inverni un po' freschini.
L'abbiamo fatto da bravi "cittadini" innamorati del calore del fuoco e consapevoli del forte risparmio energetico, ecologico ed economico.

Ma scaldare la casa completamente a legna (tranne la notte, ci abbandoniamo ai 19,5° del riscaldamento autonomo) è una piccola e giocosa impresa, che viviamo insieme.

Dalla consegna della legna, all'accatastamento e l'accensione, abbiamo imparato a gioire di ogni singolo compito e  amiamo abbandonarci alla luce, colore e profumo che sprigiona.

In questi tre mesi abbiamo finalmente imparato, la differenza tra calore radiante o da irraggiamento, e convettivo. (per le spiegazioni cliccare qui). Scoprendo che il primo, dato dal fuoco e dalla stufa, è un calore solare irradiante che ti penetra nelle ossa e nel cuore, lasciando delle belle guancette rosse. Ed è meraviglioso.

Ma con la stufa e con la legna, si è accumulata tuttavia parecchia cenere e visto che non si butta via nulla, abbiamo cercato di capire, sempre da bravi ex-cittadini, come sfruttarla.
Dai consigli delle nonne, ho scoperto che è ottima per la pulizia, d'altronde, non la usavano per lavare i panni???

Al momento la stiamo usando per la pulizia del vetro della stessa stufa, con uno straccio umido e della cenere il nero accumulato sul vetro viene via semplicemente senza usare prodotti chimici e senza fatica!
Altri consigli li ho trovati qui da unico-lab, dove spiegano come realizzare la lisciva (detersivo) e come utilizzarla per concimare orto e prato... Insomma anche della semplice cenere può essere sfruttata il più possibile! Non si butta via nulla e per fortuna;)



1 commento:

  1. Adoro il camino acceso ... peccato che non ce l'ho!!!! Grazie dei consigli!

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